| Metafisica di Gyld |
| LE DIMENSIONI È ormai universalmente accettato negli ambienti accademici di Gyld che le dimensioni del mondo non si limitino alle canoniche tre (altezza, larghezza e profondità - per convenzione ci riferiremo al loro insieme come Realtà), ma siano in realtà sei. Le tre dimensioni che generazioni di maghi, sacerdoti e psionici sono giunti a scoprire sono tempo, energia magica e dimensione psionica. Esaminiamole nei loro dettagli, così come vengono spiegate dai dotti di Gyld. IL TEMPO Che il tempo sia una dimensione a se stante, estranea dal tessuto della realtà fisica lo si è scoperto ormai da molto grazie agli incantesimi ed ai poteri psionici di viaggio nel tempo. Il tempo è una realtà esterna ma nel contempo unità alla nostra. La funzione delle energie evocate durante i viaggi nel tempo provocano delle microcontrazioni dl tessuto della realtà fisica e permettono di abbandonare la realtà materiale per iniziare a viaggiare nel tempo. La cosa strana, ancora inspiegabile è che il viaggio nel tempo possa essere effettuato solamente verso il passato, mentre ogni tentativo di andare oltre il proprio punto di partenza è sempre fallito. L'arcimago Galid spiega così questo fenomeno: la struttura del tempo è fatta in una maniera particolare, che sembra riconoscere il punto di partenza iniziale di ogni viaggiatore, impedendogli di andare nel futuro oltre quel punto. Ad esempio, se io torno indietro di venti anni, posso poi viaggiare nel tempo verso il futuro, ma non posso mai giungere più di un istante dopo la mia partenza dal mio tempo. Perché il tempo funzioni così lo ignoro, ma credo che se si riuscissero a provocare microcontrazioni ancora più dense, magari forzando fino al limite estremo il tessuto stesso della realtà, ci si potrebbe riuscire. Reputo comunque un impresa del genere troppo rischiosa per chiunque, mortale o divinità. (estratto da una conferenza sulla struttura del tempo tenutasi alla torre di Galid--Data sconosciuta). L'ENERGIA MAGICA Ormai, dopo secoli di esperimenti, è stato scoperto che l'energia magica non proviene da alcun piano esterno o da divinità, ma il suo tessuto è intrinseco al tessuto stesso della realtà. Questa energia è presente ovunque, anche se la sua concentrazione può variare debolmente da una zona all'altra. Quando la concentrazione di tale energia supera il limite massimo, essa fuoriesce dal tessuto della realtà per permettere agli usufruitori di magia di lanciare i propri incantesimi, fino a ritornare ai valori di stabilità. È proprio in questo il segreto del lancio di incantesimi: il mago deve riuscire a far si che una certa quantità di energia si accumuli in un piccolo posto, farla fuoriuscire, e poi plasmarla per raggiungere gli effetti desiderati. La fuoriuscita può essere minima (come nel caso degli incantesimi di 1° livello), fortissima (come per gli incantesimi di 9°) (la gamma completa è: minima, debolissima, debole, mediocre, mediana, grave, potente, forte, fortissima) , variabile ma controllata (per lanciare quelli che sono definiti "veri dweomer") o catastrofica. C'è stato un solo esempio di fuoriuscita catastrofica nel corso della storia, e dobbiamo ringraziare gli dei che non ve ne siano stati altri. Quando una fuoriuscita è catastrofica, il tessuto stesso della realtà si altera, creando (almeno si suppone, nessuno è mai riuscito a dimostrare o smentire questa affermazione) una zona in cui tutte e sei le dimensioni del mondo si fondono, perdendo significato e dando origine ad un portale che potrebbe, almeno in teoria, permettere di viaggiare verso qualsiasi destinazione, sia essa nel nostro mondo o in un altro piano, nel passato, nel presente o nel futuro. La fuoriuscita catastrofica avvenne sull'isola ora conosciuta col nome di Isola delle Nebbie Rosse, non si sa per opera di chi. Studiare cosa vi accade a distanza è impossibile, e tutti i ricercatori che si sono recati sul posto non sono mai tornati. . LA DIMENSIONE PSIONICA Delle sei dimensioni del nostro mondo, questa è la più misteriosa. Della sua locazione non sappiamo nulla, se sia esterna alla realtà come il tempo, intrinseca ad essa come l'energia magica oppure se vi sia una terza possibilità. Gli psionici si sono da lungo tempo accorti che concentrandosi possono smettere di vedere la nostra realtà e proiettare il loro sguardo in questa dimensione. Essi affermano che nella dimensione psionica le tre dimensioni basilari non esistono (non c'è alto né basso, né destra né sinistra, ecc.), ma possono comunque vedere in essa le estensioni mentali di coloro che gli sono vicini. La mente di ogni essere vivente è infatti individuabile nella dimensione psionica, ed è possibile anche individuarne il suo potenziale energetico. Le menti di creature prive di poteri psionici appaiono come delle piccole sfere luminose a mala pena come una candela. I talenti psionici (coloro i cui poteri sono innati ma che non seguono nessun addestramento particolare per migliorarsi) sono individuabili come figure umanoidi luminose come piccole torce. Poi c'è tutta una vasta gamma di luminosità che va da quella di un piccolo fuoco da campo fino a quella di una città intera in fiamme, coprendo ogni livello di potere di un vero psionico. Ci sono anche testimonianze di menti luminose più del sole stesso, ma sono molto rare e prive di attendibilità, sebbene qualcuno continui a prestargli fede. Il resto del paesaggio non è altro che una piatta distesa bianca, di cui si ignora la sostanza. È interessante notare come sia impossibile muoversi con la propria "estensione mentale" nella dimensione psionica se la si sta osservando. Pare infatti che per spostare il proprio punto di osservazione bisogni muoversi fisicamente nella realtà, anche se la visuale nella dimensione psionica è di 360°. La cosa sicura è che, al contrario dell'energia magica, per uno psionico è impossibile attingere energia direttamente dalla dimensione psionica: deve attingerla dalla propria estensione mentale. Raccolti questi dati sono state fatte tre ipotesi: 1- la dimensione psionica è in realtà esterna alla realtà e alla stessa dimensione del tempo, e le nostre energie mentali risiedono lì. Questo implica che ogni creatura senziente sia in se stessa un portale verso la dimensione psionica, dovendo necessariamente essere in contatto con la propria energia mentale (che forse rappresenta proprio il suo intelletto). 2- così come i nostri corpi si estendono nelle tre dimensioni basilari, così la nostre menti si estendono nella dimensione psionica. Questo implica una vera e propria intrinsecità totale della realtà in cui viviamo con la dimensione psionica 3- la dimensione psionica è intrinseca alla nostra realtà, e la concentrazione di uno psionico gli permette di vedere l'essenza interiore della realtà, sviscerata delle tre dimensioni della materialità. Questa teoria sembra implicare che la realtà vera sia quella psionica, mentre la nostra, con le tre dimensioni che riteniamo basilari, non sia altro che una distorsione causata da un'altra forma di energia che ha dato origine alla materia Non sappiamo se una di queste ipotesi sia corretta e quale, e nonostante tutti gli studi ancora in corso, forse siamo destinati a non saperlo mai. I VIAGGI NEL TEMPO Per creare le microcontrazioni nel tessuto della realtà, necessarie ai viaggi nel tempo, la procedura è leggermente differente a seconda se il tentativo si fatto da un esperto di magia o da uno psionico. Il processo di base è sempre lo stesso, ovvero si deve concentrare in un piccolo punto della realtà energia (psionica o magica che sia) fino a quando la densità della realtà non diventa troppo grande ed essa può quindi liberamente unirsi alla dimensione del tempo. Per quanto riguarda gli esperti di magia, è necessaria una concentrazione fortissima di energia magica in un unico punto, ma lo stregone deve contemporaneamente attingere ad un'altra fonte di energia magica per circoscrivere la prima concentrazione ed evitare la sua fuoriuscita nella realtà materiale. Solamente in questo modo è possibile raggiungere la densità necessaria alla fusione della realtà con la dimensione del tempo ed attuare quindi un viaggio nel tempo. Non è raro che di solito due stregoni uniscano le loro forze per lanciare tale incantesimo, infatti un mago da solo potrebbe rischiare di provocare danni irreparabili al tessuto della realtà. Gli psionici, al contrario, non hanno questi problemi. A loro basta solamente concentrare una quantità sufficiente di energia psionica in un singolo punto, senza doversi stare a preoccupare di contenere la fuoriuscita di energia magica. |