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La Morte
Per quanto possa essere misteriosa e per alcuni tratti
oscura, la vita di Rasputin non può essere minimamente paragonabile alla
sua morte, la storiografia ufficiale dopo anni di tentativi ancora non
riesce a ricostruire dettagliatamente i tragici momenti anteriori a quella
che può essere considerata un esecuzione vera e propria. Per anni la figura
di Rasputin aveva dominato la scena politica e religiosa in Russia e da
alcuni tempi era visto come epicentro di tutti i mali e vero responsabile
di quella disgregazione
politica e sociale che sarebbe sfociata con la rivoluzione russa e avrebbe
in breve portato alla fine della dinastia dei Romanov. Dopo essere scampato
a moltissimi attentati si preparava per Rasputin una congiura a cui neanche
lui avrebbe potuto evitare. I congiurati tutti membri dell'alta aristocrazia
proprio grazie alla propria influenza
e al proprio prestigio riuscirono a allontanare il monaco da quell' autoisolamento
al quale si era votato con la paura di altri attentati. Il piano era stato
studiato con ogni cura, il monaco doveva essere attirato nelle residenza
sul Neva del principe Felix Jusupov. Si scelse come pretesto il presunto
incontro fra Rasputin e una fantomatica cugina della zarina e il monaco
sensibile verso l'altro sesso acconsentì senza riserve.
Dopo aver cercato di avvelenarlo con dei dolci "farciti" alla stricnina
e aver constatato quanto resistente fosse il monaco siberiano decisero
di estrarre la pistole e fare fuoco su di lui all'impazzata. Dopo averlo
finito all'impazzata gettarono il suo corpo (secondo alcuni era ancora
cosciente?!?) nelle fredda acque del Neva. Dopo alcuni giorni il corpo,
o ciò che ne restava venne ritrovato e fatto tumulare dalla zarina con
tutti gli onori. Con la caduta della dinastia imperiale e la presa di
Pietroburgo la tomba di Rasputin subì anche la furia delle truppe bolsceviche
che la violarono e dispersero le sue ceneri in segno di disprezzo. Probabilmente
quella che voleva essere un azione di protezione verso la famiglia reale
si rivelò controproducente: con la scomparsa di Rasputin la Russia rimaneva
senza reggenza alla mercè delle truppe antimonarchiche che avrebbero meritato
quella inflessibilità che solo il monaco oscuro era in grado di soddisfare…….o
forse fu proprio la sua maledizione a condannare la famiglia reale.
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