Genesi Voodoo
Damballah creò tutte le acque della terra. Nelle sembianze di un serpente, il movimento delle sue 7000 spire formò le colline e le valli sulla terra ed innalzò i pianeti e le stelle nel paradiso. Forgiò i metalli dal calore e scagliò fulmini e saette per formare le pietre e le rocce consacrate.
Quando lasciò cadere la sua pelle nel sole, mentre riversò tutte le acque sopra le terre, il sole splendette nell'acqua e creò l'arcobaleno. Damballah si innamorò della bellezza dell'arcobaleno e lo fece diventare sua moglie, Aida-Wedo.
Le rivelazioni dei Loa discesero sul primo fedele ad Ifé, una città legendaria situata nell'Africa Occidentale. Per questo, tutte le cose della vita e tutte le forze spirituali provengono da Ifé. La patria di tutti i devoti del Voodoo, dov'anche è situata Ifé, è Ginen, da dove sono stati costretti a fuggire nella Diaspora Africana. Dopo la morte, le anime più meritevoli torneranno a Ginen per vivere assieme ai Loa ed agli spiriti ancestrali. Per questo motivo, tutti i praticanti del Voodoo si chiamano fra di loro "ti guinin", ovvero figli o figlie di Ginen.